Con l'arrivo del caldo i primi piatti cominciano a trasformarsi in pietanze più fresche, digeribili e veloci da preparare. Approfittando delle erbe selvatiche e di un bel bouquet di carote col ciuffo, prese dal contadino al mercato, ho preparato questi gnocchi gustosi e primaverili 🌼
Gnocchi di carote e patate con pesto di tarassaco
Ingredienti per due persone
gr. 300 di carote lessate
gr. 200 di patate lessate
farina 0 q.b.
gr. 40 di foglie di carote
gr. 60 di tarassaco
gr. 100 di olio evo
gr. 40 di succo di limone
gr. 20 di olive nere denocciolate (circa 12 olive)
gr. 30 di semi di girasole
10 foglie di basilico fresco
sale fino
Procedimento
In un mixer sminuzzare fino a ridurre in crema le foglie di carote con l'olio, il tarassaco, il succo di limone, le olive denocciolatee le foglie di basilico. Regolare di sale tenendo conto della sapidità delle olive.
Preparare gli gnocchi nel modo classico mescolando le carote e le patate precedentemente schiacciate unendo la farina q.b. ed un pizzico di sale.
Si parla molto di street food ultimamente, perchè accomuna le prelibatezze di tutti i paesi del mondo e perchè sono cibi facili da trovare, semplici, tradizionali e molto sfiziosi. Quando poi si parla di cibo fritto sfido chiunque a tirarsi indietro 😉
I pakora, cibo da strada per eccellenza, sono delle frittelle speziate indiane a base di verdure o formaggio (paneer), realizzate con una pastella a base di sola farina di ceci o con l'aggiunta di farina di riso come li preferisco io (sono più leggeri). In questa ricetta li ho preparati con le zucchine ma si possono utilizzare in alternativa anche anelli di cipolle, cavolfiore o patata lessati leggermente in precedenza, foglie di spinaci o peperoni.
Pakora con zucchine e spezie
Ingredienti
gr. 100 di farina di ceci
gr. 50 di farina di riso
ml 150 di acqua fredda
curcuma in polvere, peperoncino in polvere, coriandolo pestato, cumino in polvere ed in semi, garam masala in polvere, sale fino, aglio tritato essiccato o assafetida (hing) il tutto in quantità a piacere secondo i propri gusti
2 zucchine medie (o altra verdura a scelta)
olio di semi di girasole
Procedimento
In una ciotola mescolare le due farine con le spezieed aggiungere gradatamente l'acqua fredda, mescolando bene.
Affettare le zucchine, immergerle nella pastella e friggerle in olio bollente.
Ricetta presentata al Festival delle Erbe presso l' Agriturismo Campoletizia
Sono tornata dall'India una settimana fà, un viaggio immenso, ancor più significativo di quello fatto l'anno scorso. Ho nutrito il mio appetito e le mie voglie con tanta frutta locale, tanti piatti indiani (a breve nuove ricette rubate per voi) e con una crêpe dolce e speziata che mi hanno preparato nell'ashram una mattina. La ricetta l'ho subito annotata e l'ho variata aggiungendo del cacao amaro in polvere, che si può anche omettere senza compromettere l'ottimo risultato.
LIBRO: Il saggio e l'elefante, 30 rinascite del Buddha - Utetextra ed. CANZONE: Girl - Leyla Maccalla LUOGO VISITATO: Varanasi, India RICETTA: crêpe al cacao ripiena di banana indiana speziata FILM: Lion, la strada verso casa (2016) regia di Garth Davis
Crêpe al cacao ripiena di banana indiana speziata
Ingredienti per 4 crêpes
gr. 80 di farina di tipo 1
gr. 20 di fecola di patate
gr. 10 di cacao amaro in polvere (facoltativo)
gr. 160 di acqua
gr. 250 di banane mature (pesate senza buccia)
gr. 20 di olio evo
gr. 20 di zucchero mascobado
1 pizzico di cumino in polvere
2 pizzichi di cannella in polvere
i semi di una bacca di cardamomo grande
olio evo per la cottura
Procedimento
In una ciotola mescolare la farina con la fecola di patate, il cacao e gradatamente aggiungere l'acqua. Mescolare bene e far riposare la pastella per 30 minuti.
Nel frattempo affettare le banane a tocchetti e cuocerle in padella con gr. 20 di olio, lo zucchero e le spezie a fuoco basso, coperto, per circa 3/4 minuti.
Ungere leggermente una padella antiaderente per crêpes, scaldarla su fuoco medio e cuocere la pastella (divisa in 4 porzioni).
Farcire le crêpes con le banane cotte e speziate e servire.
Sono circa 6 anni che preparo con entusiasmo formaggi vegetali, di varie consistenze e sapori. Questo che vado a presentarvi oggi è uno dei miei preferiti e molto apprezzato dagli ospiti. Naturalmente senza glutine, a vostro piacere potrete omettere l'aglio se non lo gradite. Si conserva in frigo avvolto in carta da forno per circa 6 giorni, dal quarto comincerà a stagionare formando una crosticina esterna molto appetitosa.
Formaggio vegetale fumè
Ingredienti
gr. 200 di anacardi naturali (non salati)
gr. 30 di lievito alimentare in fiocchi
1 spicchio piccolo di aglio
1/2 cucchiaino di sale
pepe macinato a piacere
1 cucchiaino abbondante di paprika affumicata
1 cucchiaino di sciroppo di agave
1 cucchiaio di succo di limone
1 pizzico di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
gr. 380 di acqua
2 cucchiaini di agar agar
Preparazione
Tenere gli anacardi in ammollo in acqua per circa 4 ore, scolarli e frullarli con il lievito in fiocchi, il sale, il pepe, l'aglio pulito, la paprika, lo sciroppo d'agave, il succo del limone, il peperoncino e la curcuma aggiungendo gradatamente gr. 190 di acqua.
Ridurre in crema tutti gli ingredienti.
In un pentolino far bollire per 5 minuti la restante acqua con l' agar agar mescolando continuamente.
Togliere dal fuoco e versare sulla crema preparata, mescolare bene e trasferire il composto in una fuscella per formaggio oliata (diametro cm 12, altezza cm 7).
Premere bene la superficie e conservare in frigo per circa 2 ore.
Il risveglio in questa domenica di maggio, in attesa di andare nel
pomeriggio al Festival delle Erbe per il mio laboratorio di cucina
indiana, profuma di incensi, letture di libri cult, yoga e snack
crudisti di Algheria: barretta con cioccolato e proteine verdi lifefood, chips croccanti di lattuga di mare ed infine doccia energizzante e olio corpo Ambra oceanica Consonni Corona Corporation come coccola finale Altri consigli da condividere con voi:
CANZONE: Across the universe - The Beatles LUOGO VISITATO: Pokhran - India LIBRO: Teoria e pratica dello Yoga - B.K.S. Iyengar FILM: Treno di notte per Lisbona, 2013 diretto da Bille August
Tempo
fà nel menù di un ristorante ho visto tra i dessert questa torta, non
l'ho ordinata perché aveva ingredienti che io non mangio ma la curiosità
era tanta. Allora ho chiesto allo chef e lui gentilissimo mi ha dato la
ricetta originale che ho variato a mio gusto. Il risultato è
sorprendente: il radicchio come base in una torta, unito alle mandorle
crea una volta cotto un impasto morbidissimo e gustoso. Volete provare? 🌞
Torta dolce con radicchio e mandorle
Ingredienti
Radicchio gr. 250
Mandorle sgusciate e tritate gr. 150
Farina di farro integrale gr. 250
Zucchero integrale mascobado gr. 250
1 bustina di lievito per dolci bio
1 bacca di vaniglia
Acqua gr. 100
Olio di semi di girasole gr. 80
Cacao amaro in polvere per decorazione
Preparazione
Frullare con il robot, non troppo finemente, il radicchio e versarlo in una ciotola capiente unendo le mandorle.
A parte mescolare la farina con il lievito, i semi della bacca di vaniglia, lo zucchero ed unire il tutto al composto di radicchio. Aggiungere l'olio, mescolare bene ed infine versare lentamente l'acqua.
Trasferire l'impasto in una teglia di circa 24 cm imburrata ed infarinata ed infornare a 180° per 10 minuti ed in seguito a 160° per altri 25 minuti. Far raffreddare, spolverizzare con cacao amaro in polvere e servire ad esempio con una marmellata di arance e champagne ed un' ottima tazza di thè. Conservare la torta in frigo.
Con la ricetta di oggi torno di nuovo nella mia terra, l'Abruzzo, tra grani antichi ed erbe selvatiche. La pizza scima è una focaccia semplice contadina che nel dialetto abruzzese vuol significare senza lievito aggiunto, ed è tramandata da comunità ebraiche storicamente presenti anni fà in questa regione.
E' una sorta di pane azzimo che viene mangiato in accompagnamento ad altre pietanze della cucina agreste e nella mia versione ho voluto sperimentare una farcitura con i cacigni, delle erbe spontanee di campagna molto simili al tarassaco. Con la stessa dose di impasto potrete preparare la classica pizza scima, senza farcirla, dell'altezza di circa 1,5 cm, cospargendo la superficie di olio e se preferite di sale grosso tritato.
Pizza scima ripiena con cacigni e mandorle
Ingredienti
gr. 360 di farina integrale di farro
gr. 240 di farina integrale Senatore Cappelli
gr. 300 di cacigni
gr. 50 di olio evo + 5 cucchiai
gr. 200 di vino bianco secco
sale fino e sale grosso q.b.
gr. 30 di pomodori secchi
gr. 50 di mandorle tritate grossolanamente
menta fresca a piacere
1 spicchio di aglio
gr. 110 circa di acqua
Procedimento
Mettere in ammollo in acqua bollente i pomodori secchi per circa 2 ore, scolarli e ridurli a pezzetti.
Lessare in acqua bollente salata i cacigni per 5 minuti, scolarli, spezzettarli con l'aiuto di una forbice e ripassarli in padella con l'aglio schiacciato, i pomodori e 4 cucchiai di olio evo. Trascorsi 4 minuti spegnere il fuoco ed unire le mandorle.
Sulla spianatoia mescolare le due farine con un pizzico di sale fino, l'olio, il vino e gradatamente unire l'acqua. Impastare, dividere in due parti e con il mattarello creare due dischi di circa 24 cm di diametro. Oliare una teglia, adagiare un disco, versare la verdura e ricoprire con il secondo disco. Sigillare i bordi e con un coltello incidere la superficie. Cospargere con 1 cucchiaio di olio e trasferire in forno caldo a 200° per circa 30 minuti.