domenica 21 maggio 2017

Formaggio vegetale fumè

Sono circa 6 anni che preparo con entusiasmo formaggi vegetali, di varie consistenze e sapori. Questo che vado a presentarvi oggi è uno dei miei preferiti e molto apprezzato dagli ospiti. Naturalmente senza glutine, a vostro piacere potrete omettere l'aglio se non lo gradite. Si conserva in frigo avvolto in carta da forno per circa 6 giorni, dal quarto comincerà a stagionare formando una crosticina esterna molto appetitosa.

Formaggio vegetale fumè










Ingredienti

gr. 200 di anacardi naturali (non salati)
gr. 30 di lievito alimentare in fiocchi
1 spicchio piccolo di aglio
1/2 cucchiaino di sale
pepe macinato a piacere
1 cucchiaino abbondante di paprika affumicata
1 cucchiaino di sciroppo di agave
1 cucchiaio di succo di limone
1 pizzico di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
gr. 380 di acqua
2 cucchiaini di agar agar





Preparazione
Tenere gli anacardi in ammollo in acqua per circa 4 ore, scolarli e frullarli con il lievito in fiocchi, il sale, il pepe, l'aglio pulito, la paprika, lo sciroppo d'agave, il succo del limone, il peperoncino e la curcuma aggiungendo gradatamente gr. 190 di acqua.
Ridurre in crema tutti gli ingredienti.
In un pentolino far bollire per 5 minuti la restante acqua con l' agar agar mescolando continuamente.
Togliere dal fuoco e versare sulla crema preparata, mescolare bene e trasferire il composto in una fuscella per formaggio oliata (diametro cm 12, altezza cm 7).
Premere bene la superficie e conservare in frigo per circa 2 ore.
Capovolgere su un piatto da portata.



Big Mama Thornton - Everything gonna be alright



lunedì 8 maggio 2017

Una domenica mattina

Il risveglio in questa domenica di maggio, in attesa di andare nel pomeriggio al Festival delle Erbe per il mio laboratorio di cucina indiana, profuma di incensi, letture di libri cult, yoga e snack crudisti di Algheria: barretta con cioccolato e proteine verdi lifefood, chips croccanti di lattuga di mare ed infine doccia energizzante e olio corpo Ambra oceanica Consonni Corona Corporation come coccola finale

Altri consigli da condividere con voi:

CANZONE: Across the universe - The Beatles
LUOGO VISITATO: Pokhran - India
LIBRO: Teoria e pratica dello Yoga - B.K.S. Iyengar
FILM: Treno di notte per Lisbona, 2013 diretto da Bille August 





Jai guru deva om
Nothing's gonna change my world




sabato 6 maggio 2017

Torta dolce con radicchio e mandorle



Tempo fà nel menù di un ristorante ho visto tra i dessert questa torta, non l'ho ordinata perché aveva ingredienti che io non mangio ma la curiosità era tanta. Allora ho chiesto allo chef e lui gentilissimo mi ha dato la ricetta originale che ho variato a mio gusto. Il risultato è sorprendente: il radicchio come base in una torta, unito alle mandorle crea una volta cotto un impasto morbidissimo e gustoso. Volete provare? 🌞


 Torta dolce con radicchio e mandorle







Ingredienti

Radicchio gr. 250
Mandorle sgusciate e tritate gr. 150
Farina di farro integrale gr. 250
Zucchero integrale mascobado gr. 250
1 bustina di lievito per dolci bio
1 bacca di vaniglia
Acqua gr. 100
Olio di semi di girasole gr. 80
Cacao amaro in polvere per decorazione



Preparazione

Frullare con il robot, non troppo finemente, il radicchio e versarlo in una ciotola capiente unendo le mandorle.
A parte mescolare la farina con il lievito, i semi della bacca di vaniglia, lo zucchero ed unire il tutto al composto di radicchio. Aggiungere l'olio, mescolare bene ed infine versare lentamente l'acqua.
Trasferire l'impasto in una teglia di circa 24 cm imburrata ed infarinata ed infornare a 180° per 10 minuti ed in seguito a 160° per altri 25 minuti. Far raffreddare, spolverizzare con cacao amaro in polvere e servire ad esempio con una marmellata di arance e champagne ed un' ottima tazza di thè. Conservare la torta in frigo.






 



John Zorn - Arab and Jew



sabato 29 aprile 2017

Pizza scima ripiena con cacigni e mandorle

Con la ricetta di oggi torno di nuovo nella mia terra, l'Abruzzo, tra grani antichi ed erbe selvatiche. La pizza scima è una focaccia semplice contadina che nel dialetto abruzzese vuol significare senza lievito aggiunto, ed è tramandata da comunità ebraiche storicamente presenti anni fà in questa regione.
E' una sorta di pane azzimo che viene mangiato in accompagnamento ad altre pietanze della cucina agreste e nella mia versione ho voluto sperimentare una farcitura con i cacigni, delle erbe spontanee di campagna molto simili al tarassaco. Con la stessa dose di impasto potrete preparare la classica pizza scima, senza farcirla, dell'altezza di circa 1,5 cm, cospargendo la superficie di olio e se preferite di sale grosso tritato.

Pizza scima ripiena con cacigni e mandorle








Ingredienti

gr. 360 di farina integrale di farro
gr. 240 di farina integrale Senatore Cappelli
gr. 300 di cacigni
gr. 50 di olio evo + 5 cucchiai
gr. 200 di vino bianco secco
sale fino e sale grosso q.b.
gr. 30 di pomodori secchi
gr. 50 di mandorle tritate grossolanamente
menta fresca a piacere
1 spicchio di aglio
gr. 110 circa di acqua 




Procedimento

Mettere in ammollo in acqua bollente i pomodori secchi per circa 2 ore, scolarli e ridurli a pezzetti.
Lessare in acqua bollente salata i cacigni per 5 minuti, scolarli, spezzettarli con l'aiuto di una forbice e ripassarli in padella con l'aglio schiacciato, i pomodori e 4 cucchiai di olio evo. Trascorsi 4 minuti spegnere il fuoco ed unire le mandorle.
Sulla spianatoia mescolare le due farine con un pizzico di sale fino, l'olio, il vino e gradatamente unire l'acqua. Impastare, dividere in due parti e con il mattarello creare due dischi di circa 24 cm di diametro. Oliare una teglia, adagiare un disco, versare la verdura e ricoprire con il secondo disco. Sigillare i bordi e con un coltello incidere la superficie. Cospargere con 1 cucchiaio di olio e trasferire in forno caldo a 200° per circa 30 minuti.



I don't want to change you - Damien Rice

martedì 25 aprile 2017

Ravioli saragolla integrale ripieni di patata dolce e rapa rossa con crumble di nocciole

Quando ho tempo a disposizione per cucinare, senza avere l'ansia dell'orologio, preparo ben volentieri i ravioli. Farli non richiede chissà quale abilità manuale, certamente la lentezza e la concentrazione nell'esecuzione rende il lavoro piacevole e rilassante ed il risultato molto soddisfacente e soprattutto gustoso. Un altro discorso importante nella riuscita di un piatto cucinato è quello di utilizzare ottimi ingredienti ed in questo caso, alla base di questi ravioli, ho usato una farina integrale di saragolla eccezionale e le rape rosse fresche. Queste ultime le ho ordinate presso "Gerarda & Marcello" del mercato coperto di Pescara Portanuova che me le hanno consegnate direttamente a casa insieme ad altre verdure e frutta, servizio comodissimo direi! 😉

Ravioli saragolla integrale ripieni di patata dolce e rapa rossa con crumble di nocciole





Ingredienti per due persone

gr. 270 di farina integrale saragolla (più farina per lavorare sulla spianatoia)
gr. 160 di patata dolce (pesata pulita)
gr. 180 di rapa rossa (pesata pulita)
1 cipollotto fresco
gr. 40 di nocciole sgusciate
gr. 5 di lievito alimentare in scaglie
gr. 10 di pangrattato di mais
prezzemolo fresco a piacere
gr. 15 di olio evo + 3 cucchiai abbondanti
sale fino e sale grosso q.b.
acqua q.b.





Preparazione

In una padella antiaderente soffriggere per 2 minuti i 3 cuccchiai abbondanti di olio con il cipollotto tritato ed in seguito unire la patata dolce e la rapa rossa entrambi a tocchetti. Coprire, aggiungere quando occorre un pò di acqua, regolare di sale e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Far raffreddare completamente e tritare il tutto nel mixer.
Preparare l'impasto mescolando sulla spianatoia la farina con un pizzico di sale e q.b. di acqua. Con l'aiuto della macchinetta o se preferite farlo con il mattarello stendere delle sfoglie rettagolari, distribuire il ripieno aiutandovi con un cucchiaio creando tanti mucchietti distanziati tra di loro. Coprire con altra sfoglia e dare la forma del raviolo che si preferisce di più con l'apposito attrezzo o la rotella.
Nel frattempo preparare il crumble: frullare le nocciole grossolanamente, unire a parte gr. 15 di olio evo, il lievito alimentare, il pangrattato ed il prezzemolo tritato finemente e far saltare in una padella bollente antiaderente senza aggiungere grassi per circa 2 minuti.
Lessare i ravioli in acqua bollente salata e condirli con in crumble.






giovedì 20 aprile 2017

Gelato dolce agli spinaci e timo al limone (senza zucchero)

Dopo gli eccessi alimentari di Pasqua ho ripreso a mangiare più frutta e verdura cruda e per non farmi prendere dalla monotonia ho preparato questo gustoso gelato con gli spinaci.
Gli spinaci li mangio da tempo solo crudi, per varie ragioni salutistiche, alternadoli in insalate, estratti e come in questo caso con ingredienti naturalmente zuccherati.
Come sapore potrebbe sembrare insolito, eppure complice il meraviglioso e profumato timo al limone che coltivo sul balcone ed altri ingredienti assaporerete un gusto nuovo e sano.

Gelato dolce agli spinaci e timo al limone (senza zucchero)




 Ingredienti per 2 porzioni

gr. 100 di spinaci freschi
gr. 170 di banana (pesata senza buccia)
3 datteri freschi medjoul
2 cucchiaini di spirulina in polvere
timo al limone fresco a piacere

Preparazione

Affettare la banana a rondelle e trasferire in freezer per almeno 4 ore.
Frullarle congelate insieme agli altri ingredienti e gustare subito.

...nel frattempo i miei consigli passatempo 😉

LIBRO: In viaggio contromano di Michael Zadoorian (ED. Marcos y Marcos)
CANZONE: Remedios - Gabriella Ferri
LUOGO VISITATO: New Delhi
FILM: Storia di una ladra di libri (2013) regia Brian Percival



 

domenica 16 aprile 2017

Chitarra di farina rosciola con agretti e pesto di erbe miste e spezie di mare

Buona Pasqua! 🐥
Per il pranzo di oggi vi suggerisco la CHITARRA CON FARINA DI GRANO ANTICO ROSCIOLA CON AGRETTI E PESTO DI ERBE MISTE E SPEZIE DI MARE ALGHERIA (gusto saporito)
La farina di grano antico rosciola detto grano alpinista del Gran Sasso o anche grano del pastore è altamente digeribile ed è fonte di antiossidanti naturali.
Per saperne di più
http://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/rosciola/
Collana letteraria di Ribbon Story


Chitarra di farina rosciola con agretti e pesto di erbe miste e spezie di mare


Ingredienti per 4 persone

gr. 400 di farina rosciola
gr. 200 di agretti
gr. 100 di misticanza (erbe spontanee per insalata)
gr. 80 di pomodori secchi
gr. 90 di olio evo + 4 cucchiai
4 cucchiai di spezie di mare Algheria (gusto saporito)
timo al limone a piacere
la buccia grattugiata di 1 limone grande
1 spicchio di aglio
acqua e sale (fino e grosso) q.b.


Preparazione

Mettere in ammollo in acqua bollente i pomodori secchi per almeno 4 ore.
Lessare gli agretti in acqua bollente salata per 3 minuti ed in seguito versarli in acqua fredda e ghiaccio per 1 minuto. Scolarli e ripassarli in padella con 2 cucchiai di olio e l'aglio sbucciato e schiacciato, unendo le spezie di mare, la buccia grattugiata del limone ed il timo spezzettato. Proseguire la cottura per 3 minuti.
Frullare i pomodori reidratati e scolati con gr. 90 di olio insieme alla misticanza ed al timo al limone.
Preparare la pasta con la farina, il sale fino e l'acqua tiepida q.b., tirare una sfoglia non sottile e dargli la forma dello spaghetto con l'apposito stampo a chitarra.
Lessare la pasta in acqua bollente salata (aggiungere 1 cucchiaio di olio all'acqua) per 2 minuti, scolare e condire con gli agretti ripassati. Adagiare i coppapasta sui piatti, versare il pesto di misticanza equamente diviso in quattro porzioni e sopra la pasta. Decorare con un filo di olio ed il timo al limone.



Queens of the stone age - Go with the flow